La WILPF condanna la violenta repressione dei manifestanti da parte del regime iraniano in atto dal 28 dicembre 2025. Le attuali proteste rappresentano la continuazione di una lotta decennale del popolo iraniano contro l’oppressione strutturale profondamente radicata, la disuguaglianza e le politiche neoliberiste. Siamo solidali con il popolo iraniano contro il regime egemonico, violento e oppressivo.
Invece di rispondere alle richieste dei manifestanti, le autorità iraniane hanno reagito con la forza. La violenta repressione contro i manifestanti riecheggia le tattiche letali utilizzate dalle autorità durante le proteste del 2022 “Donne, Vita, Libertà”. Tra le segnalazioni di uso illegale della forza, uccisioni e arresti arbitrari di manifestanti, il regime iraniano ha anche bloccato l’accesso a Internet, compromettendo la capacità dei manifestanti di accedere alle informazioni e alla documentazione delle violazioni dei diritti umani.
Le proteste sono scaturite da reazioni legittime e spontanee al regime militarizzato e oppressivo in Iran, nonché a una crisi economica sempre più grave, aggravata dalle sanzioni internazionali. Di fronte alle interferenze internazionali e alle minacce da parte di potenze mondiali come gli Stati Uniti e Israele, il regime iraniano ha puntato sul militarismo, sulla sorveglianza di massa, sugli arresti e sui blocchi, invece di provvedere al benessere della popolazione. Gli unici ad avere il diritto di determinare il proprio governo sono il popolo iraniano; l’intervento straniero e il controllo statale militarizzato non possono portare pace e libertà.
Il movimento femminista iraniano è stato fondamentale nel mobilitare le donne per affrontare la natura patriarcale del regime e costruire una narrativa che colleghi la violenza pubblica e privata, all’interno e all’esterno dei confini dello Stato, e fornisca alternative femministe alla violenza militarizzata. Ha ripetutamente invocato un approccio trasformativo per promuovere la libertà e porre fine all’oppressione strutturale. È ora che noi diamo ascolto alle loro richieste. Il popolo iraniano merita che si ponga fine alla violenza e all’oppressione che ha sopportato per decenni.
Chiediamo alla comunità internazionale di condannare la violenta repressione contro i manifestanti, di esigere che si risponda di tutte le violazioni dei diritti umani e di respingere le risposte statali militarizzate alle proteste legittime, così come gli interventi esterni di qualsiasi tipo o l’uso della forza da parte degli Stati Uniti.
Comunicato a cura di WILPF Internazionale, originale in inglese disponibile qui.