DISARMO NUCLEARE

Perché il disarmo NUCLEARE?

Da anni ci impegniamo nel campo del disarmo nucleare: quotidianamente lavoriamo per trasformare la mentalità che sostiene il militarismo e per promuovere nuove prospettive femministe, capaci di dare forma a sistemi e strutture che garantiscano la sicurezza umana, possibile solo in un mondo libero dalle armi nucleari.

Sosteniamo pienamente il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, entrato in vigore nel 2021, e la sua piena attuazione a livello internazionale. Alla luce dell’attuale scenario mondiale, segnato da crescenti minacce di uso di queste terribili armi di distruzione di massa, riteniamo fondamentale porre al centro della conversazione il tema umanitario dando spazio agli Hibakusha – sopravvissute e sopravvissuti ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki e ai test nucleari in tutto il mondo – alle popolazioni indigene, alle donne e a tutte le persone che mettono al centro la dignità umana e la sofferenza causata dalle armi nucleari.

Inoltre, riteniamo urgente intervenire per modificare la posizione italiana sulle armi nucleari. Dagli anni ‘60, l’Italia ospita testate nucleari statunitensi nell’ambito del sistema di condivisione nucleare della NATO, conosciuto come nuclear sharing system. Queste armi violano il diritto internazionale ed i diritti umani, come anche la nostra stessa Costituzione. A fronte delle minacce globali di uso di armi nucleari, la posizione dell’Italia non è più sostenibile.

Il governo italiano deve assumere un ruolo attivo e responsabile nella promozione di un disarmo nucleare completo, universale e irreversibile. Per questo facciamo pressione affinché l’Italia sostenga il Trattato di Proibizione delle armi nucleari e denunci l’illegalità del sistema di condivisione nucleare.

La pace non si impone con le bombe – si costruisce con la giustizia.
La vera sicurezza è umana, collettiva e non armata.

L'IMPEGNO DI WILPF ITALIA

La nostra azione è principalmente di sensibilizzazione ed advocacy. Da anni ci impegniamo ad organizzare conferenze ed eventi sul tema e a proporre la prospettiva del disarmo in chiave umanitaria. Consapevoli della mancanza di dibattito sul tema in Italia, ci impegniamo per divulgare informazioni accessibili e per coinvolgere la popolazione in attività di advocacy. Tutte le nostre attività sono realizzate in collaborazione con organizzazioni, reti ed enti italiani ed esteri nella consapevolezza che un mondo libero dalle armi nucleari può essere costruito con la partecipazione di tutta la società civile. 

Progetto “Abolire il nucleare con i Saperi, la Memoria, le Reti, i Territori” - Seconda Edizione

A novembre 2025 è iniziata la seconda edizione del progetto Abolire il nucleare con i Saperi, la Memoria, le Reti, i Territori finanziato dall’Unione Cristiana Evangelica Battista che proseguirà fino a dicembre 2026. Alla luce della sempre più crescente tensione a livello internazionale tra Stati dotati di armamenti nucleari e della posizione italiana, e al ritorno del nucleare civile come soluzione prospettata alla crisi energetica in Italia, WILPF ha ritenuto fondamentale proseguire il progetto di sensibilizzazione sull’inumanità degli armamenti nucleari e i loro rischi per la salute e l’ambiente, portando il progetto ad un pubblico maggiore in tutta Italia.

Il nostro obiettivo principale è di informare, formare, aggiornare e motivare alla cittadinanza attiva mostrando come si può attraverso vie legali e nonviolente fare advocacy per contrastare la minaccia nucleare. L’obiettivo è di porre la questione del nucleare in una prospettiva storica e sociale che permetta di comprenderne l’intersezionalità con altri temi di attuale rilevanza, quali parità di genere, tutela ambiente, de-colonialismo, e diritti umani per citarne alcuni.

– Percorso online per docenti

Come possiamo educare le nuove generazioni alla pace in un mondo ancora segnato dalla minaccia nucleare? Da questa domanda nasce il corso di formazione online per docenti. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università e Associazione Nazionale Per la Scuola della Repubblica ODV.

Un percorso pensato per chi crede che la scuola possa essere un luogo di trasformazione e consapevolezza, dove affrontare insieme temi complessi come le armi nucleari, il disarmo umanitario e le sfide etiche e ambientali del nostro tempo. Il corso si è articola in cinque incontri, da gennaio a maggio 2026, e ha offerto strumenti, testimonianze e materiali per portare in classe una riflessione profonda e attuale sulla cultura della pace.

Consulta il sito del progetto per leggere il programma completo e avere maggiori informazioni.

– Attività nelle città

Nel corso del 2026 a partire da marzo sono previsti cinque incontri in presenza a Roma, Mirano (VE), Pordenone, Firenze e Colli a Volturno (IS), facilitati dalle associate WILPF presenti in loco e da associazioni locali. E’ anche prevista la proiezione del documentario Radioactive: The Women of Three Mile Island (2022) di Heidi Hutner, dedicato alle vittime del disastro nucleare avvenuto nel 1979 negli Stati Uniti.

Lunedì 30 marzo 2026 a Mirano (VE) si è tenuto l’evento Meglio Attive che Radioattive. Pensieri e azioni di donne contro il nucleare. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Città di Mirano, Centro per la Pace e la Legalità Sonja Slavik, Donne in Nero, ANPI Comitato Provinciale Venezia, Osservatorio Contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università e Associazione Nazionale Per la Scuola della Repubblica ODV. L’incontro è stato coordinato da Maria Letizia Angellini e sono intervenute Annalisa Milani, Presidente di WILPF Italia; Mary Olson, fondatrice del Generational Radiation Impact Project; Ugo Giannangeli, avvocato penalista; Alice Saltini, esperta di intelligenza artificiale; e Marta Durin, associata di WILPF Italia ed esperta di disarmo umanitario. Rivedi l’incontro!

Seguiranno maggiori informazioni ed il calendario completo delle attività.

Nel 2021, 22 associazioni hanno commissionato alla sezione italiana dell’Associazione Internazionale degli Avvocati contro le Armi Nucleari (IALANA) uno studio sulla presenza di testate nucleari statunitensi nelle basi militari di Ghedi (Brescia) e Aviano (Pordenone).

Il parere legale di IALANA Italia, pubblicato nel 2022, conclude che la presenza di armi nucleari in Italia è indubbiamente illegale. La presenza di queste armi nelle basi di Ghedi e Aviano è certa sulla base di documentazione e prove attendibili, ed il parere individua una serie di azioni legali a livello nazionale e internazionale per ottenere il riconoscimento dell’illegalità.

Le associazioni hanno quindi deciso di presentare denunce penali contro il governo italiano. Una prima denuncia è stata presentata alla Procura di Roma nel 2024. In seguito, altre due denunce sono state depositate presso i tribunali di Brescia e Pordenone nel 2025.

Consulta la pagina aggiornata con le ultime informazioni sulle denunce e sulle attività di sensibilizzazione!

Nel 2021, insieme a 21 associazioni italiane e su iniziativa dell’associazione Abbasso la Guerra, abbiamo sostenuto una ricerca, affidata agli avvocati e alle avvocate di IALANA Italia, sulla legittimità della presenza di armi nucleari stoccate nelle basi militari NATO di Ghedi Torre (Brescia) e Aviano (Pordenone).

I risultati della ricerca sono stati pubblicati nel maggio 2022 nel testo Parere giuridico sulla presenza di armi nucleari in Italia (ed. Multimage). Nel testo, IALANA Italia ha evidenziato e confermato l’illegalità della presenza di armi tattiche statunitensi sul suolo italiano. Tuttavia, un dibattito serio e approfondito sul tema non è mai stato affrontato dalle varie forze politiche succedutesi negli anni al Governo. Secondo un sondaggio, condotto da YouGov, l’87% degli italiani chiede di firmare il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, e il 76% che l’Italia sia tra i primi Paesi NATO a sottoscriverlo, infine il 74% vuole che le armi USA dislocate in Italia siano rimosse. Ancora una volta le posizioni dei cittadini e delle cittadine sono distanti da quelle del potere politico e istituzionale.

Il testo è disponibile sia in italiano che in inglese, la cui traduzione è stata effettuata da WILPF Italia grazie al finanziamento dall’UCEBI. 

La versione digitale in italiano è scaricabile qui. Le copie cartacee sia in italiano che in inglese possono essere invece richieste a WILPF Italia o direttamente alla casa editrice Multimage al costo di 18 euro.

Tra il 2024 ed il 2025 abbiamo realizzato il progetto Abolire il nucleare con i Saperi, la Memoria, le Reti, i Territori, finanziato dall’Unione Cristiana Evangelica Battista, finalizzato alla sensibilizzazione sul tema delle armi nucleari in diverse aree di Roma attraverso eventi, conferenze, proiezione di documentari e spettacoli teatrali.

Il primo incontro si è tenuto il 12 luglio 2024 presso la Città dell’Utopia, con le giovani e i giovani del servizio civile internazionale (rivedi l’incontro). Il relatore principale è stato Alfonso Navarra (Disarmisti Esigenti) che ha raccontato del movimento degli anni ‘80 che ha vigilato sulla presenza dei missili statunitensi in Europa.

Il secondo incontro si è tenuto il 23 novembre alla Casa Internazionale delle Donne di Roma. Sono intervenute Bruna Bianchi (direttrice della rivista DEP) che ha parlato delle donne nella scienza e del loro impegno contro il nucleare; Daniela Padoan (presidente di Libertà e Giustizia) che ha presentato il libro Lo Stato Atomico di Robert Jungk; Mary Olson (direttrice del GRIP) che ha approfondito il tema delle radiazioni nucleari e degli effetti sui corpi femminili; Laura Varella (ricercatrice di Reaching Critical Will) che ha analizzato come i movimenti anti-nucleare possano costruire legami con quelli per il clima; e Angie Zetler (attivista di LAP) che ha riportato sulla situazione nel Regno Unito. Guarda il video dell’evento e leggi l’articolo!

Il terzo incontro si è tenuto l’11 dicembre all’Università Internazionale di Roma dove si è parlato dell’impatto umanitario delle armi nucleari. Sono intervenuti Marta Durin (WILPF Italia) che ha approfondito il tema dell’impatto umanitario delle armi nucleari ed il lungo percorso che ha portato alla loro messa al bando; Giorgio Ferrari (perito fisico) che ha esposto le conseguenze degli incidenti nucleari da Chernobyl ad oggi; e Motoko Kanaka (Orto dei sogni) che ha raccontato delle attività di decontaminazione che l’associazione Orto dei sogni di Milano porta avanti con bambine e bambini di Fukushima.

Il 21 Marzo 2025 si è tenuto presso il Liceo Scientifico Statale Keplero di Roma il quarto incontro dal titolo Armi Nucleari: un’emergenza umanitaria. Il primo intervento è stato di Marta Durin (WILPF Italia), che ha offerto agli studenti un approfondimento sulla storia degli armamenti nucleari, dalla loro scoperta fino ai giorni nostri, analizzando il tema sotto le prospettive storica, sociale e umanitaria. A seguire, è intervenuta Patrizia Sterpetti (WILPF Italia) raccontando delle donne che hanno avuto un ruolo fondamentale nel lungo percorso di disarmo nucleare.

Il quinto incontro si è tenuto il 25 marzo alla Casa Internazionale delle Donne di Roma dove è stato presentato il numero Femminismo e Disarmo della rivista DEP. Sono intervenute Patrizia Sterpetti (WILPF Italia), Bruna Bianchi (direttrice DEP), Francesca Casafina (redattrice di DEP), Paola Paesano (WILPF Italia/Costituente Terra) e Fabio Alberti (Archivio Pace in Movimento).

L’ultimo incontro si è tenuto il 14 aprile presso il Nuovo Teatro San Paolo di Roma, con lo spettacolo musicale Note contro il nucleare a cura dell’associazione I Cerchi Magici e con la partecipazione della mezzosoprano giapponese Eiko Misumi. 

Nel 2024, assieme alla Rete Italiana Pace e Disarmo e ad altre organizzazioni della società civile italiana, abbiamo promosso l’adesione della città di Roma all’appello della Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari (ICAN) per il disarmo nucleare. Presentata dai Consiglieri e dalle Consigliere Raggi, Meleo, Ferrara, Diaco e De Santis il 5 marzo 2024, la mozione è stata votata e approvata a larga maggioranza.

Scopri quali altre città italiane hanno aderito all’appello e leggi la mozione che abbiamo presentato a Roma. La tua città non è nella lista? Scrivici e assieme ci mobiliteremo per farla aderire!

Da anni, le nostre associate partecipano con la delegazione di WILPF ai diversi forum di disarmo internazionali, portando la prospettiva del pacifismo femminista.

Dal 2022, siamo presenti con almeno una delegata alle Conferenze degli Stati Parte del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari. Nel 2022, Patrizia Sterpetti e Enrica Lomazzi, hanno rappresentato WILPF Italia alla prima conferenza degli Stati Parte del TPNW a Vienna. 

Nel 2023, grazie ai fondi dell’Unione Cristiana Evangelica Battista, Priyanka Jain ha partecipato alla seconda conferenza degli Stati Parte del TPNW a New York. Leggi di più sulla sua esperienza!

WILPF International ha assunto come obiettivo il disarmo totale nel 1921 e dal 1946 si è impegnata per la distruzione delle bombe atomiche. Nel 1974, dopo che Kathleen Lonsdale, della sezione britannica, promosse “gli anti-bomb talk”, WILPF iniziò a chiedere il blocco delle licenze sugli impianti nucleari per la produzione di energia.

Nel 1983 in risposta alla distribuzione di missili nucleari nell’Europa Occidentale WILPF ha co-fondato il Seneca Camp nello Stato di New York, vicino ad una base militare sospettata di stoccare armi nucleari. Inoltre, nel 1999 WILPF Internazionale ha lanciato il programma Reaching Critical Will per guidare la ricerca e l’analisi nel settore del disarmo e della spesa militare.

Più recentemente, nel 2007 è nata in Australia ICAN, la Campagna Internazionale per Abolire le Armi Nucleari, ad opera dell’associazione Internazionale dei Fisici per la Prevenzione della Guerra Nucleare (Premio Nobel per la Pace 1985). La prima direttrice di ICAN è stata Felicity Hill, associata di WILPF Australia. La Campagna ICAN è divenuta globale ed è culminata nel Trattato di proibizione delle Armi Nucleari, adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 7 luglio 2017 ed entrato in vigore nel gennaio del 2021.