DIRITTI UMANI

Perchè i DIRITTI UMANI?

WILPF è stata attivamente coinvolta nella promozione della pace, dei diritti umani e della giustizia di genere sin dalla sua fondazione nel 1915. Fin dalle origini, WILPF ha compreso che il godimento dei diritti umani per tutte e tutti è la pietra miliare della pace.

Nella nostra attività di advocacy, presso gli organismi delle Nazioni Unite per i diritti umani e non solo, evidenziamo le interconnessioni tra diritti umani, disarmo, giustizia di genere, agenda Donne, Pace e Sicurezza, non discriminazione, giustizia socio-economica e ambiente. Denunciamo l’impatto che il commercio di armi, delle armi nucleari e le spese militari hanno sui diritti umani. Chiediamo con forza che le istituzioni diano priorità alla giustizia sociale e al benessere ecologico.

Il nostro obiettivo è promuovere il pieno godimento della libertà, dei diritti umani e della giustizia per tutte e tutti, senza alcuna forma di discriminazione, sia essa basata sul genere, sull’etnia, sull’identità o su qualsiasi altro fattore. Siamo consapevoli che la guerra e la repressione sono tra le principali cause di violazione dei diritti umani, e per questo sosteniamo, tramite petizioni, appelli e manifestazioni, le comunità che denunciano le violazioni dei diritti umani e ingiustizie in ogni parte del mondo, dal Kurdistan all’Argentina, dall’Iran ad Haiti. Crediamo fermamente che le ingiustizie siano tali in ogni parte del mondo e sosteniamo le nostre sorelle e i nostri fratelli nelle loro azioni non-violente ovunque e dovunque.

Non c'è pace senza rispetto, protezione e promozione dei diritti umani
ovunque e per tutti gli esseri viventi

L'IMPEGNO DI WILPF ITALIA

Comitato Promozione e Protezione dei Diritti Umani

Dal 2002 siamo parte del Comitato Promozione e Protezione dei Diritti Umani, una rete composta da oltre cento organizzazioni della società civile, nata con l’obiettivo di costituire un’Istituzione Nazionale Indipendente per i Diritti Umani (National Human Rights Institution, NHRI) in Italia. Il nostro Paese è infatti l’unico in Europa a non aver ancora istituito un organismo di questo tipo, nonostante gli impegni assunti volontariamente in qualità di membro del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU e le numerose raccomandazioni ricevute dalle Nazioni Unite e da varie altre Organizzazioni internazionali.

Far parte di questa rete è quindi fondamentale per continuare a esercitare pressione affinché anche l’Italia si doti finalmente di un’istituzione indipendente e autorevole, capace di promuovere e tutelare i diritti umani in modo efficace. La rete lavora anche per monitorare la situazione dei diritti umani nel Paese, contribuendo alla redazione di rapporti da presentare al Consiglio dei diritti umani, con sede a Ginevra, in occasione delle sessioni della Universal Periodic Review dell’Italia.

Fin dalla sua nascita, WILPF Italia è al fianco delle popolazioni oppresse e di chi subisce violazioni dei diritti umani. Nel corso degli anni abbiamo preso posizione e promosso iniziative per mantenere alta l’attenzione sulle ingiustizie che colpiscono persone e comunità in tutto il mondo — dal Kurdistan all’Afghanistan, dall’Argentina al Marocco, passando per Haiti, il Kosovo, l’Azerbaijan, la Siria, l’Armenia, l’India ed il Pakistan. Oggi, come sempre, continuiamo a far sentire la nostra voce a sostegno della popolazione palestinese e di tutte le vittime di violenza e discriminazione. Crediamo fermamente nella centralità della sicurezza umana e collettiva e nel rispetto del diritto internazionale come basi indispensabili per una pace giusta e duratura.

Nel corso del tempo WILPF Italia ha conferito la qualifica di Associata Onoraria a diverse detenute politiche, come gesto di sostegno e solidarietà. Tra queste figurano Silvia Baraldini, Olga Ulianova-Lenin e Nexhmiye Hoxha.

Silvia Baraldini, è stata un’attivista politica e simbolo di resistenza civile. Cresciuta negli Stati Uniti, lottò per i diritti delle minoranze afroamericane e portoricane. La sua detenzione, dovuta all’impegno rivoluzionario, l’ha resa una figura emblematica della solidarietà internazionale.

Olga Ulianova-Lenin, fu una chimica e scrittrice russa. Nipote di Vladimir Lenin, ha dedicato la sua vita a portare avanti l’eredità del nonno.

Nexhmiye Hoxha, fu un’attivista albanese, impegnata nella difesa dei diritti delle donne nel contesto socialista. Contribuì alla promozione dell’uguaglianza di genere e dell’istruzione femminile in Albania.

Le donne della regione dell’Asia Occidentale continuano ad affrontare sfide numerose e complesse, tra le quali conflitti, proliferazione delle armi, crisi umanitarie e sfollamenti, radicati nel fallimento della governance, nelle economie di guerra, nella militarizzazione e nella politicizzazione degli aiuti. Tutti elementi che minano il diritto delle donne a vivere in pace e dignità: le norme patriarcali, la mascolinità violenta e la disuguaglianza di genere continuano a spingere le donne verso ruoli subordinati ed emarginati.

Inoltre, la riduzione degli spazi per la società civile nella regione rende particolarmente difficile per le organizzazioni per i diritti delle donne e per le organizzazioni guidate da donne impegnarsi in modo visibile o critico. Tuttavia, nonostante tutte queste sfide, organizzazioni forti e diversificate guidate da donne, per i diritti delle donne e per la pace femminista continuano a persistere nei loro obiettivi e guidano un cambiamento trasformativo.

A livello internazionale collaboriamo con le sezioni di WILPF nell’area e sosteniamo le attività del progetto MENA di WILPF Internazionale ascoltando e amplificando le voci delle donne che portano avanti l’attivismo per la pace in condizioni di repressione. Scopri di più sulle attività! 

Nel corso degli anni WILPF Italia ha lavorato attivamente sul tema delle migrazioni organizzando eventi, coordinando progetti di assistenza ed integrazione e mantenendo alta l’attenzione sulla condizione di donne, uomini e minori migranti.

Nel 2014 e nel 2019 abbiamo redatto dei report in occasione degli Universal Periodic Review a Ginevra, focalizzandoci sulla situazione di donne, migranti e rifugiate e rifugiati in Italia.

Nel 2019 WILPF Italia è stata capofila del “Progetto Tor Cervara”, sostenuto dalla Chiesa Valdese, per l’inserimento lavorativo e abitativo di uomini e donne rifugiati. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con le associazioni Alter Ego Fabbrica dei Diritti, A Buon Diritto, Baobab Experience, Be Free.

Tra il 2020 ed il 2021, grazie al fondo WILPF Care Fund Covid-19, abbiamo fornito sostegno a donne e uomini rifugiati durante la pandemia.

Nel 2023 abbiamo collaborato al progetto “Diaspore Resistenti”, promosso dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma e da Radio Bullets, finanziato dall’8X1000 UCEBI e coordinato da Patrizia Sterpetti, allora presidente di WILPF Italia. Il progetto ha previsto 15 incontri con 21 donne afghane, iraniane, palestinesi e ucraine, finalizzati alla produzione di un Piano d’azione comune e alla realizzazione di 4 podcast dedicati ai temi dell’accoglienza in Italia e alle proposte per mitigare i conflitti nei Paesi d’origine. Al progetto hanno partecipato numerose associazioni quali Associazione di solidarietà di donne per le donne (donne afghane), Collettivo Donna Vita Libertà di Roma (donne iraniane), Associazione dei giovani palestinesi di Roma ODV, Movimento degli studenti palestinesi, Associazione donne lavoratrici ucraine in Italia. Il Piano d’azione è stato poi consegnato alla deputata Lia Quartapelle (Commissione Affari Esteri alla Camera) e Michela Cicculli (Commissione Pari Opportunità del Comune di Roma).