WILPF condanna la minaccia di genocidio del governo statunitense contro l’Iran

Il 7 aprile 2026, il presidente degli Stati Uniti Trump ha minacciato il popolo iraniano di genocidio e crimini di guerra, affermando in un post sui social media che “stanotte morirà un’intera civiltà“. Il vicepresidente Vance ha indicato che Trump sta valutando l’utilizzo di “strumenti del proprio arsenale che finora non sono stati impiegati” qualora l’Iran non ottemperasse alle richieste statunitensi di riaprire lo Stretto di Hormuz, formulando quella che può essere interpretata come una minaccia implicita all’uso di armi nucleari.

L’attacco a infrastrutture civili quali centrali elettriche e ponti, come il presidente degli Stati Uniti ha esplicitamente minacciato di fare, costituisce un crimine di guerra. Oltre 100 esperti di diritto internazionale hanno avvertito che il governo statunitense sta già commettendo crimini di guerra in questo conflitto. Minacciare di sterminare un’intera civiltà è una minaccia di genocidio. L’uso e la minaccia di uso di armi nucleari costituirebbero una grave violazione del diritto internazionale e sono vietati dal Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Poiché gli Stati Uniti sono l’unico paese finora ad aver utilizzato armi nucleari in guerra, questa minaccia implicita non può essere presa alla leggera.

WILPF condanna la guerra illegale in corso tra Israele e gli Stati Uniti contro l’Iran e ne chiede l’immediata cessazione. WILPF condanna inoltre le minacce statunitensi di genocidio, i crimini di guerra e qualsiasi implicita minaccia di ricorso alle armi nucleari. WILPF ribadisce il proprio appello a tutte le parti affinché cessino immediatamente ogni attacco militare, diano priorità ai canali diplomatici e ai meccanismi regionali di allentamento delle tensioni e rispettino gli obblighi previsti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale.

Esortiamo tutti i governi a fare pressione sui governi statunitense e israeliano affinché pongano fine alla loro guerra, e a fare pressione sul governo statunitense affinché cessi le sue minacce e le sue azioni contro il popolo iraniano. Esortiamo tutti i popoli del mondo a opporsi a queste affermazioni mostruose e a rifiutarsi di normalizzare una retorica che svaluta in modo così eclatante la vita umana e il diritto internazionale.

La popolazione di Hiroshima si è espressa contro le minacce statunitensi, radunandosi davanti alla Cupola della Bomba Atomica per chiedere che nessuno debba mai più subire gli orrori delle armi nucleari. Questa situazione, indipendentemente da ciò che accadrà stasera, deve dare nuovo slancio all’azione urgente per l’abolizione di tutte le armi nucleari.


Traduzione del comunicato stampa di WILPF Internazionale e Reaching Critical Will a cura di Ray Acheson.