PALESTINA
Perché la palestina?
Per oltre 70 anni, la popolazione palestinese è stata soggetta a violazioni dei diritti umani che hanno colpito in modo sproporzionato donne e ragazze. Le donne palestinesi affrontano regolarmente violenze, minacce, intimidazioni, restrizioni alla circolazione e discriminazioni a causa delle politiche israeliane che violano il diritto umanitario internazionale e i diritti umani.
Da oltre due anni guardiamo alla Palestina con profonda tristezza e angoscia: ci impegniamo quotidianamente per denunciare le ingiustizie subite dal popolo palestinese, che da decenni vive sotto occupazione, privazione di diritti e violenza sistematica. Abbiamo chiesto con forza al governo di interrompere ogni forma di sostegno alla politica di genocidio e distruzione condotta dallo Stato di Israele. E continueremo a farlo. Come organizzazione pacifista, e prima ancora come esseri umani, non possiamo tacere su quello che è successo e sta succedendo in Palestina.
Il lavoro di WILPF, assieme ai partner in Palestina, si concentra sull’affrontare le sfide multiforme dell’occupazione, delle politiche coloniali e dell’impatto di genere del furto di terre e della violenza. L’impegno di WILPF comprende il sostegno alle organizzazioni femminili nella loro resistenza contro queste ingiustizie e la diffusione delle loro voci nei forum internazionali. Lavorando insieme, ci adoperiamo per smantellare la discriminazione e la violenza sistematiche che le donne palestinesi subiscono e per promuovere la pace e la giustizia. WILPF ha una sezione in Palestina, fondata nel 1988 ed oggi rappresentata da attiviste provenienti da varie città, piccoli paesi, villaggi e campi profughi.
Le persone di tutto il mondo devono far sentire la propria voce, esercitare il proprio diritto di voto e utilizzare gli spazi a loro disposizione per garantire che i propri governi non si limitino a condannare il genocidio e a non riconoscere l’annessione, ma adottino misure concrete.
L’impegno di WILPF Italia
Progetti a Gaza
Dal 2012, WILPF Italia realizza progetti a Gaza con il sostegno dell’8×1000 della Chiesa Valdese. La nostra partner locale è l’associazione AISHA for Woman and Child Protection, un’associazione femminile con cui collaboriamo da 12 anni e che opera nei settori della tutela legale, della formazione e dell’emancipazione femminile. La progettazione avviene sempre in modo congiunto: ogni iniziativa viene ideata, sviluppata e presentata insieme, sulla base dei bisogni reali individuati dalle comunità locali.
Dal 2012 al 2018, attraverso cicli progettuali della durata rispettivamente di 3, 2 e 2 anni, sono stati sviluppati interventi accomunati dal titolo “Per una vita senza violenza”, adattati e modulati progressivamente in base ai bisogni emergenti. Nel primo triennio, i progetti si sono concentrati in particolare sulla tutela legale, sulla formazione e sull’emancipazione delle donne vittime di violenza domestica e sociale, con un’attenzione specifica a gruppi particolarmente vulnerabili come vedove, divorziate e donne rese disabili dai bombardamenti.
Nel biennio 2015-2016, i progetti hanno conosciuto una nuova fase di sviluppo, introducendo il microcredito per iniziative imprenditoriali femminili come strumento di autonomia economica. Sono state così finanziate diverse tipologie di piccole imprese, tra cui attività di sartoria e ricamo, apertura di negozi o saloni di bellezza, fino all’acquisto di attrezzature fotografiche e videocamere per la realizzazione di riprese durante matrimoni ed eventi. Il progetto ha previsto inoltre corsi di formazione, accompagnamento nella progettualità dell’attività scelta e supporto nell’avvio delle attività.
Nel 2017 e 2018, i progetti sono stati dedicati a iniziative di formazione e inserimento lavorativo per le giovani donne, anche con diplomi universitari, tramite borse di studio per stages presso vari uffici e agenzie o attività.
Dal 2019 al 2022, i progetti sono stati dedicati principalmente ai minori. In questo periodo è stato sviluppato il programma “Rimandiamo a scuola Peter Pan”, volto a contrastare l’abbandono scolastico dei bambini e delle bambine di strada.
Nel 2023 è stato presentato, in via sperimentale, un nuovo progetto dal titolo “Liberi di vivere”, finalizzato a promuovere percorsi di riabilitazione e avviamento al lavoro per minori che hanno violato la legge e si trovano detenuti nei centri di correzione. Il progetto è stato brutalmente interrotto dopo il 7 ottobre 2023, a causa dell’escalation del conflitto, che ha reso impossibile proseguire le attività. I fondi residui sono stati riallocati per l’acquisto di medicinali e prodotti igienici destinati a donne e bambini di Gaza.
Nel 2024, con grande ottimismo, è stato presentato il progetto “Ricominciamo con fiducia e speranza”, volto a sostenere madri vedove per ricostruire la propria vita. Il progetto, che deve ancora essere avviato, si inserisce nella stessa linea di intervento e sarà intitolato “SUMUSD – aiutiamo i bambini/e feriti e i/le loro caregivers colpiti dal conflitto nella Striscia di Gaza a costruire speranza e futuro”.
MATERIALE UTILE
- Impegno di WILPF per la Palestina
- Impegno di WILPF per il Medio Oriente
- Podcast «Political is Personal» – Un dialogo dalla e verso la regione MENA a cura di WILPF Internazionale

