Antonia Sani è entrata a far parte del consiglio direttivo di WILPF Italia nel 1992 e dal 2011 al 2018 è stata la quarta presidente dopo Giovanna Pagani, Miriam Pellegrini Ferri e Ada Donno.

Insegnante di professione, fin dagli anni ’70 è stata nota in Italia come grande attivista per il rilancio della Costituzione, per la scuola pubblica, per il laicismo e per i diritti umani e in particolare quelli delle donne. Entrata a far parte della WILPF, ha seguito molti conflitti nel mondo e ha accolto numerose donne provenienti da paesi in crisi (Palestina, Albania, Haiti per citarne alcuni). Ha lavorato all’istituzione della Corte Penale Internazionale, si è adoperata per la diffusione della Risoluzione ONU 1325 su Donne, Pace e Sicurezza e alla stesura dei Piani d’Azione Nazionali italiani; ha lavorato al progetto per l’istituzione di un’Istituzione Nazionale Indipendente per la tutela dei diritti umani, che in Italia non esiste ancora; ha redatto relazioni per la Revisione Periodica Universale dell’Italia sui diritti delle donne. È stata una delle presidenti dell’Associazione Femminista Internazionale Federativa (AFFI), con sede presso la Casa Internazionale delle Donne a Roma. Negli ultimi anni si è concentrata in particolare sul disarmo nucleare, sostenendo la ratifica da parte dell’Italia del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari in qualità di referente in Italia per la Campagna Internazionale di Abolizione delle Armi Nucleari (ICAN).
Antonia era la moglie di Massimo Sani, regista e documentarista che dedicò molte delle sue opere alla Seconda guerra mondiale. Vissero per alcuni anni a Monaco di Baviera e, proprio per questo, Antonia parlava bene il tedesco.
Nonostante abbia convissuto con il cancro negli ultimi anni della sua vita, Antonia non ha smesso di essere attiva. Donna di grande intelligenza e autorevolezza, possedeva notevoli doti pedagogiche e comunicative, sia con gli uomini che con le donne. Dialogava e ascoltava perché chi vuole cambiare il mondo deve prima comprenderlo. Tutte noi l’amavamo e la conserveremo come un modello da seguire.
Autore
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Patrizia Sterpetti è ricercatrice antropologa, associata di WILPF Italia dal 1992. E’ stata per WILPF Italia rappresentante presso la FAO, vice-segretaria, segretaria, vice presidente e infine presidente della sezione dal 2018 al 2024. Ha portato avanti numerosi progetti su migrazioni e asilo, disarmo, inclusione sociale, agenda Donne, Pace, Sicurezza e nucleare. Patrizia è stata delegata nazionale e internazionale di WILPF Italia a comitati esecutivi, UPR, convegni ed eventi. Ha inoltre contribuito alla elaborazione dei Piani d’Azione italiani su Donne, Pace, Sicurezza. Lavora e svolge ricerche nel sociale (centri di accoglienza per richiedenti asilo, istituti di pena, cooperative per l’inserimento di diversamente abili) ed è punto di riferimento per persone immigrate e rifugiate. Usa la ricerca-azione come metodo per la politica trasformativa di WILPF.